L'ARTE DEL BONSAI

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FAQ

Cos’è un bonsai?

La parola BONSAI letteralmente significa "albero coltivato in vaso". Un bonsai in pratica deve evocare un albero adulto mantenendone l’aspetto maestoso e le proporzioni.

I bonsai sono alberi nani o specie geneticamente alterate?

No, i bonsai sono essenze naturali, senza alcuna alterazione, che vengono mantenuti di dimensioni ridotte solo attraverso opportune tecniche di potatura e coltivazione.

Qual è l’età di un bonsai?

Di solito per età di un bonsai si intende quella "apparente" (cioè quella che la pianta riesce ad evocare in base alla vetustà del suo aspetto) oppure si fa riferimento all’età di coltivazione (da quanti anni la pianta viene coltivata a bonsai). L’età effettiva della pianta non ha molta importanza.

Quando effettuare il rinvaso?

Mediamente il rinvaso viene effettuato ogni due anni per le piante giovani, in fase di crescita e ogni 4/5 anni per quelle più vecchie o stilisticamente già definite. Il periodo migliore è poco prima della schiusura delle gemme (marzo/aprile). Bisogna tagliare le radici più grosse e legnose e lasciare intatti i capillari che assicurano il nutrimento alla pianta. Dopo il trapianto la pianta dovrà rimanere al riparo dal sole diretto per almeno 40 giorni e non dovrà essere concimata.

Dove tenere i bonsai?

Le piante da esterno dovranno stare all’aperto e protette dal sole diretto in estate. In inverno, se fa molto freddo, dovranno essere poste in serra fredda. Le piante da appartamento o originarie dei climi caldi in inverno dovranno stare in casa o in serra calda.

A cosa serve l’applicazione del filo?

L’applicazione del filo serve a dare la forma voluta e il movimento ai rami e al tronco in modo da ottenere un insieme armonioso secondo lo stile adottato. Il filo può essere applicato in qualunque periodo ma è necessario controllare la crescita della pianta affinchè il filo non incida la corteccia.

Come si effettua la potatura dei germogli?

L’obbiettivo di questa potatura è quello di contenere lo sviluppo della pianta e al tempo stesso di aumentare la ramificazione. Questa operazione si effettua nel periodo primaverile/estivo. Potare ogni nuovo ramo lasciando due o tre foglie nuove.

Quando si concimano i bonsai?

I bonsai, data la scarsa quantità di terreno in cui vivono, hanno bisogno di essere opportunamente concimati. Per questa operazione è preferibile usare concimi a cessione lenta e a basso contenuto di azoto da somministrare in piccole dosi da marzo a ottobre, evitando luglio e agosto.

Quanto si annaffiano i bonsai?

L’annaffiatura dipende dal periodo stagionale. In estate, se fa molto caldo, può essere necessario annaffiare i bonsai anche due volte al giorno, in inverno può essere sufficiente una volta ogni due settimane. La regola è di annaffiare le piante quando la superficie del vaso si presenta asciutta. Le conifere vanno annaffiate senza bagnare la chioma, questo perché alla lunga i depositi calcarei possono ostruire i pori delle foglie aghiformi impedendo la traspirazione.

Dove trovare le piante per i bonsai?

Il modo più semplice è quello di cercare nei vivai o nelle serre di bonsai tra i così detti "prebonsai". Oppure si possono raccogliere in natura cercando tra le piante che hanno avuto una crescita difficile o stentata per caratteristiche ambientali o per la vicinanza di pascoli, ecc.

Un altro sistema è quello di fare delle talee o delle margotte.

Cos’è una talea?

Una talea è un ramo che viene tagliato e piantato nel terreno per farlo radicare. E’ necessario tagliare rami giovani non lignificati. Per favorire lo sviluppo delle radici si possono usare opportune sostanze a base di ormoni radicanti

Cos’è una margotta?

La margotta è una tecnica che consiste nel togliere un anello di corteccia ad un ramo per far nascere delle nuove radici. L’anello dovrà avere un’altezza pari al diametro del ramo. Dopo aver asportato la corteccia si cosparge la parte superiore del taglio con polvere radicante poi si circonda l’incisione con sfagno inzuppato d’acqua e quindi si fascia con pellicola trasparente. L’operazione va effettuata all’inizio dell’estate. Ogni 15 giorni controllare la margotta senza sfasciarla, se si asciuga iniettare acqua con una siringa. Quando si sono formate le nuove radici (il periodo può variare da un mese a un anno o più a seconda delle essenze trattate) tagliare il ramo sotto la margotta e trapiantare in terreno ben drenato. Tenere all’ombra per almeno 2 mesi.

Come si curano le malattie dei bonsai?

Di solito i bonsai non sono molto soggetti alle malattie essendo molto protetti e curati, tuttavia se si ammalano si curano con gli stessi prodotti delle altre piante (anticrittogamici-antiparassitari) tenendo conto che le dosi devono essere più diluite dato la delicatezza della pianta.

Ho comprato un bonsai al supermercato ma è morto quasi subito, perché?

I bonsai ad uso "commerciale" in vendita nei supermercati (ma anche dai fiorai) vengono importati dai paesi asiatici con le navi. Per mantenere le piantine ben salde nel vaso e umide durante il lungo viaggio, vengono piantate con l’argilla. A lungo andare l’argilla impedisce alle radici di traspirare e la pianta muore. Per evitare ciò è necessario rinvasare la piantina prima possibile con il terriccio appropriato. Se non si è nel periodo adatto (marzo/aprile) togliere la pianta dal vaso bonsai con l’argilla e metterla in un vaso più grande con pomice o lapillo vulcanico a grossa granulometria fino al periodo idoneo per il rinvaso.

Cos’è un prebonsai?

Un prebonsai è una pianta che è stata impostata e coltivata per essere trasformata in bonsai. I prebonsai si coltivano in vasi capienti con terriccio abbondante in modo da favorire una rapida crescita. Solo dopo l’impostazione definitiva la pianta viene trasferita nel vaso bonsai.

Come mantenere un bonsai in un interno?

Innanzi tutto ci vogliono delle specie apposite (Ficus, Sageretia, Serissa, Carmona, Zelkova, Melograno, ecc.) Le piante vanno poste in luoghi luminosi, es. davanti a una finestra, lontano dai caloriferi. Per mantenere l’umidità necessaria mettere sotto alla pianta un sottovaso pieno d’acqua facendo attenzione che il vaso bonsai non tocchi nell’acqua (porre uno spessore sotto al vaso). Girare il vaso ogni settimama per favorire l’illuminazione di tutti i lati. Lasciate asciugare completamente il terriccio tra un’annaffiatura e l’altra. Evitate gli spifferi d’aria fredda.

Qual è il terriccio adatto per i bonsai?

La composizione del terriccio varia secondo le specie coltivate, comunque, in linea generale, si può dire che il terreno deve essere molto drenante per favorire la respirazione delle radici. Una miscela composta per 2/3 di akadama o pomice a granulometria media e 1/3 di terriccio universale è adatta per quasi tutte le essenze.

Cosa sono gli stili bonsai?

Il bonsai è in tutto e per tutto una forma d’arte e, come tale, deve sottostare a delle regole. Una di queste regole, derivate dalla tradizione giapponese, è quella dello stile di appartenenza. Un bonsai deve essere impostato in modo tale da poter essere riconosciuto in uno dei seguenti stili: eretto formale, eretto casuale, inclinato, prostrato, a cascata, ventoso, a scopa rovesciata, literati, su roccia, a boschetto, a zattera.